Montevarchi

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ITINERARI: MUSEI

Nella cittadina di Montevarchi sono presenti cinque importanti musei: il Cassero per la Scultura, il Museo di Arte Sacra della Collegiata, il Museo Paleontologico, il Museo Territoriale e il Museo dellìartista Galeffi, eccoli in dettaglio.

  • CASSERO DI MONTEVARCHI. DAL 16 MAGGIO 2010
    Immaginate un castello in pietra grigia, al centro di una grande e scenografica piazza, al limitare della “Mandorla” che rende unico, per originalità di impianto urbanistico, il borgo di Montevarchi nell’aretino, alla porta del Chianti.
    A popolare il castello, centinaia di sculture, creature nate tra Ottocento e Novecento, bronzi, legni, gessi, terrecotte, ceramiche, marmi, collocate su mensole rosso mattone su sfondo azzurro, a suggerire scenografie modernissime che si coniugano perfettamente con le pietre delle strutture antiche. Oppure istallate nello statuario al pianoterra, a guardare, ed essere ammirate, di là dalle ampie superfici di vetro che aprono il Cassero verso la grande piazza.
    Criteri museografici e museologici all’avanguardia e gusto per la scenografia sono sottesi alla collocazione di questo patrimonio d’arte, facendolo per la prima volta emergere dai depositi, ma soprattutto dalle case-studio appartenute agli artisti. A sovrintendere alla nascita del nuovo Museo-Centro di documentazione è il professor Alfonso Panzetta, che, su mandato del Comune di Montevarchi, lo dirige. Il tutto è solo la punta di un iceberg.
    Il Cassero per la Scultura è infatti non tanto e non solo un nuovo spazio museale che non ha paragoni in Italia, ma un progetto originale, unico nel suo genere. Un luogo per imparare a guardare la scultura e un centro dove scoprire, conoscere, documentare e comunicare la scultura italiana degli ultimi due secoli.
    Come finalità primarie il Cassero per la Scultura si pone infatti la ricerca e la documentazione della plastica italiana otto e novecentesca.
    E ciò allestendo esposizioni d’ampio respiro, stabilendo rapporti con le Università italiane, oltre che naturalmente, toscane, ponendosi come punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista presenti nella Regione ed in Italia, e avviando con esse progetti comuni per la divulgazione e la conoscenza di collezioni poco note e visitate. Ma alle finalità primarie, il Cassero affiancherà anche una singolare e innovativa attività didattica destinata ai visitatori più giovani.
    Al momento la collezione permanente, interamente restaurata, consta di oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a donazioni di privati, e sono queste le opere con cui apre il Cassero per la Scultura. In sale dedicate, il visitatore potrà così ammirare le creazioni di maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Oggi tutte patrimonio dell’istituzione aretina. E con esse le sculture dei montevarchini Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà comunale.
    Non mancano i capolavori come L’inizio alla vita e Gioventù di Michelangelo Monti, il primo - eccellente esempio di quella scultura d’impegno sociale - venne esposto alla Quadriennale di Torino del 1902 davanti al notissimo Quarto Stato di Pellizza da Volpedo oggi alla GAM di Milano, il secondo invece, più novecentista, apprezzato da Margherita Sarfatti alla I Biennale romana del 1921. Il Pescatorello e La preda di Timo Bortolotti, rispettivamente esposti il primo alla II Quadriennale romana del 1934 e alla storica Esposizione d’Arte Italiana al Jeu de Paume di Parigi nel 1935, dove ottenne l’apprezzamento di Maillol, e il secondo alla IV Quadriennale romana del 1942. Ma anche lo straordinario ritratto del 1932 di Gastone Brilli Peri, storico antagonista di Nuvolari, con cuffia e occhialoni da pilota, opera matura di Pietro Guerri, e il fascinoso e tremendo Roi René del 1964 di Ernesto Galeffi, unicum assoluto nel panorama della scultura occidentale del secondo Novecento.
    Ma il Cassero per la Scultura, oltre che un suggestivo e godibilissimo (oltre che innovativo) scrigno di opere esposte è anche un fondamentale centro di documentazione. In locali accessibili agli esperti accoglie infatti un considerevole numero di documenti originali, fotografie d’epoca e rassegne stampa, cataloghi d’arte. Un cuore archivistico che si sta allargando grazie a continue donazioni e acquisizioni e che già oggi è tra i più importanti del Paese.
    Per Informazioni:
    Cassero di Montevarchi , Ufficio cultura del Comune tel. 055/9108230; 055/9108314
    Biglietto intero: € 3,00. Ingresso gratuito per gli over 65 anni. Sotto 18 anni € 1,00
  • MUSEO DI ARTE SACRA DELLA COLLEGIATA
    Museo di Arte Sacra della CollegiataIl Museo della Collegiata si presenta come un prezioso scrigno nel quale si può ammirare un panorama quanto mai significativo delle arti figurative fiorite in Toscana dal XIII al XIX secolo, intimamente legate, pur nel mutare delle tecniche e degli stili, alla realtà economica, culturale e agli slanci della fede generosa della sua gente. Di grande pregio le opere della bottega di Andrea della Robbia, tra cui il meraviglioso tempietto dedicato alla reliquia del 'Sacro Latte', presente un tempo nella chiesa e smantellato nell'ampliamento del XVIII secolo con i bellissimi rilievi in maiolica policroma.
    Il museo si trova in via Isidoro del Lungo, 4. Tel. 055/980468

  • MUSEO PALEONTOLOGICO
    Museo PaleontologicoIl Museo ospita resti di piante e animali e campioni di rocce datati tra 3 milioni di anni fa e 100.000 anni fa. Durante questo periodo la conca del Valdarno Superiore é stata invasa dalle acque di un lago che hanno consentito la conservazione di una notevole quantità di reperti che sono stati preparati, studiati e sistemati nel museo. Moltissimi i resti di elefanti, ma anche uccelli, rettili, pesci, molluschi di acqua dolce; questi materiali provengono dai terreni della seconda serie lacustre e, in minor parte, dalle alluvioni antiche.
    Il museo di proprietà dell''Accademia Valdarnese del Poggio, si trova in via Poggio Bracciolini, 36/40. Tel. 055/981227. Sito web: www.accademiadelpoggio.it

  • MUSEO GALEFFI
    Il museo, di recente istituzione, è organizzato su due piani e comprende una raccolta cronologica di opere grafiche e pittoriche dell'artista Ernesto Galeffi. Il periodo è compreso tra gli anni '40 e gli anni '80.
    Il museo si trova in via A. Burzagli, 43 . Telefono: 055/980730. Fax: 055/982670
    Sito web: www.megart.it/museo_galeffi.htm

  • MUSEO TERRITORIALE
    Si trova in loc. Borgo della Ginestra - 055/91081

 

 
  • MUSEI
    Nella cittadina di Montevarchi sono presenti quattro importanti musei: il Museo di Arte Sacra della Collegiata, il Museo Paleontologico, il Museo Territoriale e il Museo dellìartista Galeffi, eccoli in dettaglio.

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    A Villa Masini Roberto Benigni ha girato alcune scene del suo film "La vita è bella".

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  • LE BALZE
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