Le Balze
Un
itinerario del tutto particolare e suggestivo è quello
che conduce percorrendo la "Strada dei Setteponti",
da Loro Ciuffenna a Castelfranco, da Pian di Scò a
Reggello lungo le Balze, canyons e gole scolpiti per
40 km nelle colline Valdarnesi e del Pratomagno. Si tratta
di episodi geologici risalenti a milioni di anni fa, formatisi
per erosione delle friabili colline che costeggiano l'Arno
e i suoi affluenti.
Sono
numerosi i resti fossili di piante ed animali risalenti al
Pliocene e Pleistocene rinvenuti lungo questo territorio.
I cosiddetti borri ovvero i torrenti che attraversano
le Balze, creano disegni, anse e dolci curve fino a costituire
un prezioso merletto dai toni dorati alla luce del tramonto.
Leonardo
Da Vinci rimase tanto affascinato da questo spettacolo
naturale da parlarne nelle pagine del Codice Hammer
(ex "Leicester" c. 1506) riguardante i ritrovamenti
di conchiglie fossili e la natura dei terreni alluvionali
del 'Valdarno di sopra'.
E le Balze sono parte di alcuni suoi dipinti come "La
Madonna dei Fusi" (1501) o la celeberrima "Vergine
delle Rocce" (1504). Ed è ancora questo pittoresco
ambiente a costituire lo sfondo della misteriosa "Gioconda"
(1505).
Per
chi volesse saperne di più:
"LE BALZE" una storia lunga centomila anni
nella valle dell'Arno (allegata carta. 18 sentieri a cura
del C.A.I.)
a cura di Marco Noferi, Gabriele Mecheri, Massimo Quaoschi,
Giovanni Billi - Editoriale Tosca srl - Firenze 1996, Ente
Fiera Valdarno
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